Oggi, se gestisci un’attività:
- non puoi non essere online;
- non puoi non avere un sito web responsive.
Con l’arrivo di smartphone e tablet la navigazione si è fatta sempre più fluida. Si stima che oltre il 60% del traffico online provenga da mobile (dati TechKV); in pratica, non possedere un sito web responsive ti penalizza sui motori di ricerca e riduce il tasso di conversione.
Ok, ma che vuol dire “responsive”? Continua a leggere per scoprirlo!
Indice dei contenuti
Che vuol dire responsive?
Il termine responsive deriva dall’inglese e significa “reattivo” o “che risponde”. Nell’ambito del web design indica la capacità di un sito web di adattarsi rapidamente alle dimensioni del display dove viene visualizzato.
Un sito web responsive modificherà in modo dinamico elementi come:
- il layout delle pagine;
- le dimensioni delle immagini;
- la struttura dei menu;
- i caratteri.
L’obiettivo è garantire una navigazione semplice e intuitiva. L’utente, infatti, non dovrà percepire differenza tra desktop, tablet o smartphone.
Come funziona il design responsive?
In un design responsive le pagine di un sito web non utilizzano dimensioni fisse, ma griglie fluide che si ridimensionano automaticamente in proporzione alla risoluzione del display. Così, la struttura dei contenuti rimane equilibrata.
Menu adattivi
I menu sono “adattivi”. Ad esempio, se il sito web viene visualizzato da un PC desktop le voci del menu saranno orizzontali; se il sito web viene visualizzato da smartphone, e quindi è verticale, le voci del menu saranno ad hamburger. Un design responsive permette, pertanto, di mantenere le stesse funzionalità e, al contempo, un alto grado di leggibilità.

Sito web responsive e SEO
Se un sito web è veramente responsive non migliorerà soltanto l’esperienza utente (la cosiddetta UX), ma il suo posizionamento all’interno dei motori di ricerca, come Google o Bing. Google, il più noto, utilizza esplicitamente il principio mobile-first indexing quale fattore di ranking.
In altri termini, un sito web non ottimizzato avrà:
- un posizionamento peggiore;
- tassi di abbandono più alti;
- meno traffico organico.
Un sito web responsive, invece, avrà:
- una migliore visibilità nei risultati di ricerca;
- tempo di permanenza più elevato sul sito;
- un tasso di conversione maggiore.
Il design responsivo, infatti, è considerato uno degli elementi imprescindibili di ogni strategia SEO moderna.
Quanto costa far realizzare un sito web responsive?
La risposta è: «Dipende». In Italia, i costi per la realizzazione di un sito web responsive semplice variano da 1.000 fino a 5.000 euro, ma per progetti più complessi, come i portali, si può arrivare anche a 50.000 euro.
Potremmo dire, allora, che il costo di un sito web responsive varia in base ai seguenti fattori:
- numero di pagine;
- funzionalità richieste;
- livello di personalizzazione;
- integrazioni con software di terze parti.
Poi bisogna considerare altri aspetti, come:
- la creazione di nuovi contenuti, affinché il sito sia evergreen;
- la SEO;
- l’aggiornamento continuo del codice e di eventuali plug-in.
Un sito web responsive non è più un optional
Un sito web responsive non è più un optional (lo poteva essere nei primi anni 2000), ma oggi si configura come una componente essenziale delle strategie di digital marketing.
Investire in un sito web responsive significa:
- offrire una navigazione fluida su più dispositivi;
- migliorare il posizionamento sui motori di ricerca;
- aumentare il traffico e le conversioni.
Chi può svilupparlo? La risposta è Moka Adv
Quando si decide di sviluppare un sito web responsive non si deve cadere nell’errore di ritenerlo un semplice sviluppo grafico, ma al contrario sono richieste competenze tecniche specifiche, come lo sviluppo front-end.
In questi casi, è preferibile affidarsi a una web agency strutturata, con più figure. In Moka Adv troverai un team di professionisti affiatato, che svilupperà il tuo sito web responsive e lo curerà nel tempo.
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